Per la serie Piccole Cose che Fanno Incazzare
In auto, per andare al lavoro o da qualsiasi parte, devo attraversare un certo numero di rotonde...
Potrei soffermarmi su quale sia la corsia corretta - interna o esterna- in cui bisogna inserirsi con l'auto per entrare nella rotatoria, a seconda dell'uscita che intendiamo prendere.
Ma quello che non capisco, è: perchè quando si entra e si ESCE dalla rotonda la GGente non mette l'indicatore di direzione (e lo toglie al momento giusto!)in maniera da non creare l'effetto "roulette russa" dl tipo "uscirà o mi entrerà nella portiera?
Sono in attesa di entrare, si libera la rotatoria, un'auto è in corsia esterna, uscirà... invece no, prosegue e magari ti suona (il clacson ce l'hai, eh!) perchè io, entrando, gli ho creato un bel disagio (mettere il piedino sul freno).
Usate la freccia, please!
sabato 29 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
Quelli Che in Discoteca Stanno Tra Di Loro
La discoteca NON è il mio luogo preferito, preferisco decisamente fare altro, quando esco.
Essendo un asociale-non-privo-di-amici (per le definizioni di asociale/diversamente sociale rimando a post futuri, quando avrò voglia di filosofeggiare) ogni tanto è successo che venisse fuori l'idea della disco...
In anni che furono della mia giovinezza, alcuni ragguardevoli venerdì e sabati sera li trascorsi quindi in quei luoghi, dove secondo la leggenda si conoscevano persone.
Nella realtà, i gruppetti arrivavano nel locale, e trascorrevano il tempo tra loro, ballando a cerchio (stile cerchio dei carri del far-west) o peggio ancora seduti attorno al tavolino (se poi l'avevano prenotato peggio che mai!!!)
E stavano tra loro.
Socializzando con nessun altro.
E se non balli, che ci vieni a fare nel locale?
A far vedere che frequenti i posti?
A stare con gli amici che vedi tutti i giorni al bar?
Questo secondo me è un fenomeno di incomunicabilità che non viene vissuto come tale poichè i protagonisti credono di essere davvero "nel" mondo, l'equivoco insomma è grande: non basta essere fisicamente tra altra gente per essere parte di un qualcosa.
Essendo un asociale-non-privo-di-amici (per le definizioni di asociale/diversamente sociale rimando a post futuri, quando avrò voglia di filosofeggiare) ogni tanto è successo che venisse fuori l'idea della disco...
In anni che furono della mia giovinezza, alcuni ragguardevoli venerdì e sabati sera li trascorsi quindi in quei luoghi, dove secondo la leggenda si conoscevano persone.
Nella realtà, i gruppetti arrivavano nel locale, e trascorrevano il tempo tra loro, ballando a cerchio (stile cerchio dei carri del far-west) o peggio ancora seduti attorno al tavolino (se poi l'avevano prenotato peggio che mai!!!)
E stavano tra loro.
Socializzando con nessun altro.
E se non balli, che ci vieni a fare nel locale?
A far vedere che frequenti i posti?
A stare con gli amici che vedi tutti i giorni al bar?
Questo secondo me è un fenomeno di incomunicabilità che non viene vissuto come tale poichè i protagonisti credono di essere davvero "nel" mondo, l'equivoco insomma è grande: non basta essere fisicamente tra altra gente per essere parte di un qualcosa.
martedì 25 novembre 2008
questo essere asociale vive tra di voi!
IMPORTANTE: Non mi prendo troppo sul serio - consiglio di farlo anche a voi (di non prendermi e di non prenderVI troppo sul serio!)
I comportamenti da "gregge" proprio non li sopporto, è più forte di me!!!
Adesso sul blog racconto qualche episodio che mi ha scatenato reazioni allergiche...
I comportamenti da "gregge" proprio non li sopporto, è più forte di me!!!
Adesso sul blog racconto qualche episodio che mi ha scatenato reazioni allergiche...
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